Marcia per il clima

15 marzo

15 marzo 2019 : sciopero mondiale per il futuro.

Il “Circolo LeU Paderno Dugnano” ha condiviso e apprezzato il “Programma elettorale LeU 2018” e lo ritiene una “bussola” con cui confrontarsi per organizzare attività e iniziative per “la Città che vogliamo”; di seguito uno stralcio del “Programma”:

“Abbiamo di fronte una grande transizione fatta di cambiamenti climatici divenuti ormai una costante minaccia anche a causa dello stato di colpevole fragilità in cui versano territorio, costruzioni, infrastrutture oltre ad essere alla base di guerre, violenze, carestie, migrazioni e nuove disuguaglianze. Dobbiamo rendere di nuovo l’Italia un luogo di capace di anticipare e accelerare le trasformazioni.

Il settore strategico, capace di intervenire su tutte le dimensioni della transizione, è la conversione ecologica dell’economia, capace di liberare l’enorme potenzialità per il rilancio di eccellenze industriali italiane, per la creazione di posti di lavoro diffusi, stabili, per la promozione delle economie sane in grado di produrre più risorse di quante vengano sottratte, in termini ambientali e sociali.

Il nostro sistema sociale ed economico deve essere riprogettato in chiave ecologica: dal modo di produrre agli stili di vita, ai modelli di consumo.

Per questo, sosteniamo le iniziative in linea con questo indirizzo ecologista ; e quindi apprezziamo molto lo spirito, le riflessioni e gli eventi degli organizzatori del movimento “Fridays for future” e descritti nel “sito” : www.fridaysforfuture.it. ; e riteniamo ottimo l’ evento che hanno organizzato.

Una considerazione sul “motto” evidenziato nel “sito” sopracitato :

“Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora, la speranza arriverà.   Greta Thunberg

Per non frustrare definitivamente le speranze occorrono “azioni vere” e non buone intenzioni sottoscritte in modo pomposo sulla carta; cioè, occorre una vera acquisizione di responsabilità, a diversi e molteplici livelli .

A livello internazionale, a livello nazionale, a livello cittadino e anche su un piano più locale. A ogni livello va costruita e realizzata una tabella di marcia mirata a accelerare il processo di transizione verso la conversione ecologica dell’economia. E questo vale anche per la Città di Paderno Dugnano

Le primarie di Paderno

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Le primarie del PD hanno visto una buona partecipazione.

Nonostante  la discussione sull’efficacia di questo strumento è indubbio che la partecipazione di 1,8 milioni di persone ai destini di un partito politico sono un fatto democratico rilevante. Lo sono ancor di più in un momento di crisi di consensi per questo partito. Il popolo democratico si è espresso (forse) in modo più libero e meno condizionato dagli apparati e dai giochi di potere delle correnti interne; tutte in disgregazione.

Zingaretti ha vinto e vinto bene perché ha chiaramente affermato che il PD deve voltare pagina. Rispetto a cosa  e a chi lo vedremo presto. Intanto registriamo il dato locale che ognuno può leggere e commentare. La partecipazione a Paderno alle primarie PD del 2017 era stata di 1.090 persone. Ieri hanno partecipato in  942. Una lieve flessione. Ma fa  riflettere la difformità tra l’orientamento degli iscritti della locale sezione con quello degli elettori del gazebo.

Votanti 942: Bianche 4 (0,43%); Nulle 0 (0,00%%).938 validamente espressi (99,57% su votanti). Hanno ottenuto voti: Martina 172 (18,34%), Zingaretti 601 (64,07%), Giachetti 165 (17,59%).

Al voto di qualche settimana fa gli iscritti della sezione invece avevano votato in maniera , molto diversa dall’orientamento degli elettori: Martina 1  (2,32%) Zingaretti 16 pari al 37% ,Giachetti 26 pari al 60%.

Reddito di cittadinanza e quota 100

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Questa la dichiarazione di voto di F.Laforgia  a nome del gruppo di Leu:

Su Reddito di cittadinanza e Quota 100: chiediamo profonde modifiche

Non stiamo con i “divanisti”, quelli che sbeffeggiano il reddito di cittadinanza. Perché  troppe sono le persone in condizioni di povertà e tanti i giovani che vivono una precarietà non più sostenibile. Su questo non si può scherzare.

Ma siamo anche molto critici per come quello strumento verrà implementato. Sui minori poveri, i senza fissa dimora,  sulla possibilità che anche cittadini  extracomunitari che vivono regolarmente nel nostro Paese possano beneficiare di questo strumento, e sugli esodati,  ci aspettiamo un cambio radicale del decreto nel passaggio alla Camera.

Oggi al Senato ci siamo astenuti ma senza modifiche la nostra  astensione  si trasformerà in una netta contrarietà

La secessione strisciante

Adesso sono in molti a preoccuparsi e a temere la fine dell’universalità dei diritti sociali e il pericolo di una frattura “costituzionale” trai territori del nostro paese. E anche a sinistra s’ode  silenzio e opportunismo. Quelli che adesso “guardano male” il governatore PD dell’Emilia Romagna, ieri plaudivano alla modernità del PD lombardo che sosteneva il Referendum leghista.
Addirittura Rizzo, vicedirettore di Repubblica, ha preso carta e penna per lamentarsene.

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